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Classificazione delle acque

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Dell’immensa quantità di acqua presente sul nostro pianeta solo lo 0,00003% è coinvolta nei processi vitali della biosfera, ma è proprio su questa piccolissima parte che si gioca il futuro di tutti gli esseri che ci vivono.
La classificazione di questa esigua ma vitale porzione delle risorse idriche della Terra può essere effettuata seguendo tre modalità diverse: Idrologica, Chimica, Utenza

CLASSIFICAZIONE IDROLOGICA

In base alla loro provenienza distinguiamo le acque in:
acque meteoriche quelle provenienti dalle precipitazioni atmosferiche come pioggia, neve, grandine, brina, rugiada
acque superficiali che a loro volta si differenziano in:
– acque dolci: acque dei ghiacciai, dei fiumi, dei laghi
– acque salate: acque dei mari e degli oceani
acque telluriche cioè le acque che si trovano nel sottosuolo (di falda superficiale o profonda). Queste sono acque piovane che, penetrando nel terreno ed incontrando uno strato di roccia impermeabile che le trattiene, portano alla formazione delle falde freatiche
acque sorgive sono le acque meteoriche che, dopo essere penetrate nel terreno, affiorano in superficie:
– spontaneamente nelle sorgenti
– artificialmente in seguito alla costruzione di pozzi.

CLASSIFICAZIONE CHIMICA

Questa classificazione è basata principalmente sul residuo fisso (RF) il parametro che indica la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in una capsula di platino, previamente tarata, una quantità nota di acqua precedentemente filtrata. In base al valore del residuo fisso si distinguono:
acque meteoriche con RF tra 10 e 80 mg/l
acque dolci con RF compreso tra 100 e 400 mg/l
acque salate con RF maggiore di 30 g/l
in base al residuo fisso, ma costituito da elementi benefici per la salute umana, vengono catalogate invece le cosiddette
acque minerali: queste si differenziano dalle comuni acque potabili, che possono essere generate anche con opportuni trattamenti di potabilizzazione, per la purezza originaria, per il tenore in minerali, in oligoelementi o in altri costituenti. La legge prevede che provengano da sorgenti naturali o perforate, devono avere inoltre particolari caratteristiche igieniche e fornire benefici alimentari; l’unico trattamento ammesso è l’addizione di CO2. Si classificano in base al valore del residuo fisso in:
– minimamente mineralizzate (RF < 50 mg/l), – oligominerali (RF 50-500 mg/l), – minerali (RF 500-1500 mg/l), – ricche di sali minerali (RF > 1500 mg/l).

CLASSIFICAZIONE DI UTENZA

In base al modo in cui vengono utilizzate dall’uomo possiamo classificare le acque in:
acque potabili, cioè acque che sono state rese tali in seguito ad un trattamento di potabilizzazione o acque sorgive, come quelle minerali, ma che non sono dotate di particolari caratteristiche igieniche e proprietà favorevoli alla salute
acque minerali, sono invece le acque che sgorgano spontaneamente da sorgenti perenni naturali o perforate dall’uomo e con caratteristiche igieniche e di purezza originaria (come già detto sopra per la classificazione chimica). Secondo la legge italiana, che è una delle più rigorose al riguardo, “sono considerate acque minerali naturali le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari ed eventualmente proprietà favorevoli alla salute”.
acque industriali, sono acque che per le loro caratteristiche possono essere impiegate nei processi industriali. I principali utilizzi di queste acque sono:
– raffreddamento e processi chimici nelle industrie chimiche e petrolchimiche
– diluizione nelle industrie farmaceutiche
– produzione nelle industrie agro-alimentari
– raffreddamento nelle industrie siderurgiche
– produzione di circuiti stampati e componenti nelle industrie elettroniche
– produzione nell’industria cartaria
Le acque industriali si ottengono dalle acque naturali sottoposte a particolari trattamenti (desalinizzazione, degasaggio, ecc.) che hanno lo scopo di migliorare le caratteristiche per l’uso industriale. Le acque industriali vengono di solito classificate tramite due parametri: potere incrostante, aggressività. Avremo comunque modo di dedicare in futuro un articolo unicamente a questo tipo di acque, essendo quello a cui Wonderfil Srl si dedica maggiormente
acque agricole, zootecniche e per acquacoltura, si tratta di solito di acque superficiali, utilizzate in grande quantità, probabilmente eccessiva, in tutti i Paesi sviluppati. Devono essere acque non inquinate, perché altrimenti gli inquinanti verrebbero fissati dai vegetali o dagli animali, con gravi rischi per la salute dei consumatori di tali alimenti. Ciò costituisce il principale problema di questa utenza, poiché le acque superficiali (fiumi, laghi, ecc.) sono facilmente alterabili, se non opportunamente depurate, dagli scarichi connessi alle attività industriali ed ai centri abitati
acque termali che, provenienti dal sottosuolo e con specifiche composizioni saline, sono utilizzabili a scopi terapeutici (idroterapia). Vengono classificate in diversi modi:
in base alla temperatura a cui sgorgano dalla sorgente si dividono in ipotermali (tra 20° e 30°C), omeotermali (tra 30° e 40°C), ipertermali (maggiore di 40°C)
in base alla composizione, che è legata alla loro origine ed alla tipologia di rocce con le quali sono venute a contatto, si distinguono principalmente in acque salse o cloruro-sodiche (contenenti in prevalenza NaCl), sulfuree (contenenti H 2 S e S in varie combinazioni), arsenicali-ferrugginose (contenenti grandi quantità di Fe e As), bicarbonate (contenenti bicarbonato di calcio), solfate (contenenti solfati vari), carboniche (contenenti CO2 libera disciolta), radioattive (contenenti elementi radioattivi, soprattutto radon Rn), salso-bromo-iodiche (contenenti cloruri, bromuri e ioduri di sodio, di origine marina)
acque per la balneazione che non devono nuocere alla salute dei bagnanti. La qualità delle acque naturali per la balneazione viene monitorata periodicamente dagli organi preposti (in Italia dalle Regioni tramite le ARPA) con la conta del numero di batteri Escherichia coli e di batteri enterococchi intestinali presenti in 100 ml di acqua, indice di contaminazioni fecali, che non deve superare specifici valori limite.
Le acque delle piscine devono avere gli stessi valori delle acque potabili ed in aggiunta viene determinata la quantità di cloro libero, utilizzato nella disinfezione dell’acqua.

In conclusione è importante sottolineare che il processo di naturale autodepurazione delle acque è stato, soprattutto nell’ultimo secolo, gravemente alterato e compromesso dall’industrializzazione e da altre attività umane in particolare l’agricoltura, infatti i tempi che sono necessari all’ecosistema per provvedere alla completa rigenerazione e riaccumulo delle acque sono molto lunghi, essendo legati a processi naturali molto lenti e fragili.
Nell’ultima parte della storia dell’uomo si sono verificati simultaneamente due problemi riguardanti le risorse idriche del pianeta:

inquinamento delle acque (ogni anno finiscono in acqua 8 milioni di tonnellate di plastica, valori decuplicati dal 1980, e tra i 300 e 400 milioni di tonnellate di metalli pesanti, solventi, fanghi tossici e altri)
consumo eccessivo di acqua per attività umane (il consumo globale di acqua è cresciuto del 600% nel giro di un secolo)

Questi due fattori concomitanti hanno creato un corto circuito nei sistemi di depurazione naturale (sedimentazione, ossidazione ed adsorbimento) dei corpi idrici recettori (mari, fiumi, laghi, etc.) per questo è evidente la necessità di depurare le acque reflue attraverso sistemi di filtrazione e trattamento artificiale che, imitando i processi biologici che avvengono naturalmente, possano effettuare la depurazione in modo molto più veloce; infatti negli impianti questi processi si compiono in modo molto rapido grazie alla tecnologia ed all’energia impiegata.
Wonderfil Srl è per questo impegnata, con la massima professionalità e passione, nel fornire consulenza tecnica e prodotti per la filtrazione che possano contribuire alla salvaguardia del bene più prezioso per l’uomo e per tutti gli esseri viventi: l’acqua.

A presto, il team Wonderfil

 

We take processes apart, rethink, rebuild, and deliver them back working smarter than ever before.